L’ORIGINE DEL VERBO

 

MISERICORDIA

Il termine deriva dal latino

Miseris cor dare

cioè

 

«offrire il proprio cuore ai miseri»

LeMisericordie hanno le loro origini nelle prime forme di partecipazione dei cittadini alla

vita della comunità che presero il nome di Confraternite. E' nel medioevo che queste formedi aggregazione assumono una identità più definita, dal X secolo in poi, in queste tipologie:                                                                                 

- Le Confraternite di Devozione che consentono una partecipazione più diretta dei laici alla liturgia

- Le Confraternite dei Penitenti che pongono l'accento sul rigore di e sulla necessità del pentimento e della penitenza

- Le Confraternite di Mestiere che uniscono attorno al culto del santo patrono i membri di una stessa professione prestando agli associati i servizi di "mutuo soccorso"                                                                                                                      

- Le Confraternite di Beneficenza (le Misericordie in Toscana, in Spagna e Portogallo, ed altre regioni che, nella pratica della carità, offrendo specifici servizi di assistenza, gestendo ospedali, curando la sepoltura dei morti, ecc.

In secoli politicamente confusi le Confraternite si trovarono spesso a svolgere un ruolo da protagonista sul piano religioso e civile. La crescente importanza, anche economica, assunta

Per tradizione, la nascita del movimento delle Misericordie coincide con  fondazione della Compagnia della Misericordia di Firenze per opera del  frate domenicano Pietro da Verona.

A fianco di questa ricostruzione documentale esiste una diversa tradizione  popolare che vuole in un facchino dell'Arte della Lana, tal Piero di Luca  Borsi, l'iniziatore della Compagnia della Misericordia.

Piero, secondo la leggenda, lavorava a Firenze come facchino per conto della  potente Arte della Lana. Un gruppo di questi facchini, fra cui il nostro Piero, aveva  l'abitudine, fra un viaggio e l'altro, di rinfrancarsi presso la Buca degli Adimari, una mescita  di vino nei pressi della Cattedrale. Le discussioni erano inevitabili e frequenti. Forse per la  stanchezza, forse per il vino, certamente per ignoranza, i compagni di Piero si lasciavano  andare alla bestemmia del nome di Dio. Piero che era uomo molto devoto, rimproverava  questo comportamento dei compagni senza però ottenere alcun risultato.  Ebbe l'idea, allora, di proporre ai compagni di istituire il pagamento di una multa ogni qual  volta uno di essi bestemmiasse. La proposta venne accettata e dopo qualche

tempo, la somma, costituita dal versamento delle multe, raggiunse una cifra

considerevole. Propose, quindi, ai compagni di comprare, con quei soldi,

sei ceste da portare a spalla, dette zane, con le quali andare accogliere i  malati della città accompagnandoli agli ospizi dove sarebbero stati curati. I

compagni accettarono e stabilirono un compenso per ciascuno dei viaggi

che avrebbero effettuato. Così, secondo il sentimento popolare, ebbe inizio

la Compagnia della Misericordia.

La Leggenda Popolare di Piero di Luca Borsi continua a riscuotere un immutato successo fra  i Fratelli delle numerose Misericordie che da allora si sono diffuse in tutta l'Italia .

FEDERAZIONE REGIONALE MISERICORDIE

il 5 dicembre 2009 nasce la federazione delle misericordie della toscana,un movimento  che conta 311 sedi,80 sezioni distaccate,300.000 confratelli 60.000 dei quali attivi in opere di volontariato

CONFEDERAZIONE NAZIONALE MISERICORDIE

ORGANO NAZIONALE CHE RACCOGLIE TUTTE LE MISERICORDIE DI ITALIA, ORGANIZZATE  PER FEDERAZIONI O CONFERENZE